I sintomi vasomotori: disturbi o fattore di rischio?

speciale menopausa THERAMEX

Luglio 2019

I sintomi vasomotori non sono solo fonte di disagio ma secondo recenti studi anche fattore di rischio cardiovascolare, specie se intensi e prolungati negli anni.

 

I sintomi vasomotori sono un fenomeno molto comune, pur essendo variabili nell’intensità e nella durata. Vengono riportati dall’85% delle donne in post-menopausa e dal 20 % circa delle donne in pre-menopausa1.

 

I sintomi vasomotori hanno un impatto notevole sulla qualità di vita e sono un fattore di rischio di patologie croniche, costituiscono un costo sociale in termini giornate di lavoro perse e di spesa sanitaria2.

Sono caratterizzati dalle vampate di calore (hot flushes) ovvero da una sensazione improvvisa di calore nella parte superiore del corpo; possono essere accompagnate da palpitazioni e seguite da sudorazione e brividi. Gli episodi di maggiore intensità sono più spesso notturni.

La fisiopatologia è molto complessa e non ancora completamente chiara.

Si ipotizza che siano scatenate da un calo improvviso dei livelli estrogenici in un contesto ipoestrogenico di base.

Sono implicati il sistema noradrenergico, dopaminergico e oppioide.

Durante la vampata aumentano: LH, noradrenalina, corticotropina, cortisolo, androstenedione, DHEA, β-endorfina, β-lipotropina, Gh, mentre restano invariati noradrenalina, FSH, estradiolo, estrone, PRL, TSH.

La durata dei sintomi vasomotori è in media 7.4 anni, con una notevole variabilità individuale da (3.4 a 11.9 anni).

 

Diversi fattori incidono sulla persistenza dei sintomi:

  • Etnia (> nelle donne afro-americane)
  • Contesto familiare e sociale
  • Condizione economica
  • Ansia
  • Depressione
  • Atteggiamento negativo nei confronti della transizione menopausale
  • Eccessiva magrezza

 

I dati di letteratura dimostrano che le donne che soffrono di sintomi vasomotori persistenti e intensi sono maggiormente soggette a rischio cardiovascolare, compreso infarto miocardico (IMA), che tende a manifestarsi più precocemente. Un ruolo importante è svolto in questo rischio dalla disfunzione endoteliale, dall’instaurarsi dell’ipertensione per attivazione del sistema nervoso simpatico e da una maggiore sensibilità allo stress ossidativo2.

 

 

Fonti

  1. Santoro N, et al. Menopausal Symptoms and Their Management. Endocrinol Metab Clin North Am. 2015 ; 44(3): 497–515
  2. Biglia N, et al. Vasomotor symptoms in menopause: a biomarker of cardiovascular disease risk and other chronic diseases? Climacteric. 2017; 20(4):306-312

 

 

A cura del Dott. Rocco Gallicchio, Specialista in Ginecologia e Ostetricia, Milano

 

 

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