Analisi epidemiologica della salute materno-infantile nelle popolazioni migranti

Angela Spinelli

Reparto Salute della donna e dell’età evolutiva, CNESPS – Istituto Superiore di Sanità, Roma
Evento: 87° Congresso SIGO, Simposio Theramex/Teva
Data e sede: settembre 2011, Palermo

Nascite e mortalità neonatale e infantile Nell’ultimo ventennio in Italia è stato osservato un aumento della popolazione straniera e un incremento dei nati da coppie straniere: dal 5,4% del totale dei nati in Italia nel 1999, all’8,6% nel 2004, a 77.148 nati (16,5%) nel 2009. Tale incremento è conseguenza dell’aumento della popolazione straniera, della composizione demografica (si tratta perlopiù di persone giovani) e del tasso di fecondità, che per le donne straniere è quasi il doppio rispetto alle italiane (2,23 vs 1,31 figli). Tuttavia, gli ultimi dati ISTAT indicano che nel 2010 l’aumento delle nascite è stato minore. Poiché la popolazione straniera è concentrata prevalentemente nel nord e nel centro Italia, anche le nascite sono distribuite principalmente in queste aree, con regioni come l’Emilia Romagna in cui quasi un bambino su tre è straniero. Particolare interessante è che le donne straniere partoriscono in età più giovane rispetto alle italiane (mediana 28 anni vs 32).

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