AGUS ripetuti

La diagnosi di AGUS al Pap test impone la valutazione del canale cervicale e al tempo stesso l’accurato controllo degli sfondati ghiandolari eventualmente residuati a preesistenti lesioni. Per tale motivo la conizzazione sotto guida colposcopia risulta l’intervento diagnostico più affidabile e probabilmente risolutivo.

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Donna di 38 anni di età

Diagnosi: Pap test: AGUS ripetuti. IUD in sede.

La profondità è sufficiente per un adeguato esame istologico del canale cervicale.

Controllo citologico a distanza di 6 mesi dalla conizzazione: Pap test negativo.

Considerazioni: la paziente oltre alla propria ansia, ha subito pressioni dal proprio medico curante e dall’ambiente familiare per una isterectomia totale ‘risolutrice’. Grazie a un appropriato counselling e alla consapevolezza di essere adeguatamente seguita ha aderito al protocollo di gestione e di trattamento. Considerata l’età ancora giovanile, l’ipotesi di optare per l’isterectomia deve essere considerata inappropriata e dunque un inaccettabile overtreatment. Il trattamento oltre che diagnostico è risultato anche terapeutico. I controlli continueranno con cadenza semestrale per 2 anni e contempleranno oltre al Pap test anche l’HPV test inizialmente a 1 anno dalla conizzazione, considerati i tempi di clearance del virus.

 

Data: 26 marzo 2017
Categoria: AGUS ripetuti
2017 © Dott. Carlo Maria Stigliano

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