Prurito vulvare: un sintomo, molte cause

Il prurito vulvare è uno dei sintomi dermatologici più frequenti; è definito come una sensazione sgradevole che genera una risposta meccanica come il grattamento ma anche lo sfregamento e la pressione.

Può essere acuto o cronico in rapporto alla sua durata nel tempo; se il sintomo persiste per più di 6 settimane si può considerare cronico.

Il prurito cronico è un vero e proprio tormento per la paziente che ne è affetta e ne riduce spesso la qualità di vita in relazione alla sua intensità e durata.

A livello vulvare la donna lamenta spesso prurito; può essere secondario a patologie sistemiche o coinvolgere anche la vulva in corso di dermatosi più estese o anche essere una forma vulvare primitiva.

La vulva è un habitat unico e particolare, sensibile a molti fattori locali come calore, umidità, presenza di sostanze irritanti, frizione meccanica, liquidi corporei, che possono contribuire a causare e/o a cambiare le caratteristiche dermatologiche di eventuali microlesioni vulvari.

Le malattie dermatologiche che si manifestano nell’area vulvare possono essere difficili da diagnosticare perché tutti i fattori locali possono alterarne le caratteristiche specifiche; per questo motivo il prurito vulvare va sempre osservato all’interno di un accurato esame anche di tutte le altre regioni corporee.

 

Fonti

Lambert J, Pruritus in Female Patients. Hindawi Publishing Corporation. BioMed Research International; 2014, Article ID 541867
Lauren P, Rimoin et al, Female-specific pruritus from childhood to postmenopause: clinical features, hormonal factors, and treatment considerations. Dermatologic Therapy, Vol 26, 2013, 157–167
Lotti T, Genazzani AR, Dermatologia ginecologica, CIC Ed, 2008
Zamirska A et al, Vulvar Pruritus and Burning Sensation in Women with Psoriasis. Acta Derm Venereol 2008; 88: 132–135

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