Un contraccettivo d’emergenza per ridurre i fibromi

“L’asportazione dell’utero conseguente ai fibromi più gravi è il primo Drg chirurgico (Diagnosis Related Group, Raggruppamenti omogenei di diagnosi ndr) in ginecologia”, per questo sono allo studio progetti per trovare una soluzione; l’ulipristal acetato, un farmaco usato per la contraccezione d’emergenza, modulatore selettivo del recettore del progesterone, potrebbe essere presto utilizzato contro i fibromi uterini.
Spiega Rossella Nappi, professore Associato della Sezione di Clinica Ostetrica e Ginecologica della Fondazione Irccs – Policlinico San Matteo di Pavia: «Il fibroma è il disturbo ginecologico più diffuso fra le Italiane, basti pensare che i fibromi insorgono in una donna su quattro nella fascia di età fra i 40 e i 50 anni. L’ulipristal acetato, il principio attivo della pillola cosiddetta ‘dei cinque giorni dopo’, impiegato come terapia preoperatoria nel dosaggio di 5mg per 12 settimane, appare promettente nel ridurre le dimensioni del fibroma e quindi nel rendere l’intervento chirurgico sempre meno invasivo. Sono in corso studi sulla possibilità di un uso più prolungato del farmaco, allo scopo di evitare l’operazione nei casi più indicati».
Evitare l’intervento significa anche ridurre i costi sanitari.
I dati sull’impiego del farmaco sono stati presentati nel corso del XV World Congress on Human Reproduction, che si è concluso nei giorni scorsi a Venezia.

 

Fonte
XV World Congress on Human Reproduction, Venezia Giudecca, 13-16 marzo 2013

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