Sovrappeso e obesità in gravidanza: aumentano i rischi per madri e figli

Uno studio condotto da un team di medici del Queen’s University Belfast e del Belfast Health and Social Care Trust, ha dimostrato per le donne sovrappeso o obese, e i loro figli, un incremento del rischio di eventi avversi nel corso della gravidanza e del parto; scopo degli studiosi irlandesi era stabilire quale sia l’influenza dell’Imc (Indice di Massa Corporea) sulla maternità e sulla salute di madri e figli, alla luce dell’aumento della prevalenza di donne sovrappeso e del conseguente aumento di donne che affrontano la maternità con un peso eccessivo.
Nel corso della ricerca sono state osservate oltre 30mila (30.298) gravidanze singole, nell’Irlanda del Nord dal 2004 al 2008, e sono state divise le donne per fasce di peso: il 2,8% era sottopeso (Imc meno di 18,5), il 52,5% normopeso (Imc fra 18,5 e 24,9) e il 27,8% sovrappeso o obese (Imc da 25 a 39); le donne sovrappeso sono state ulteriormente divise in tre classi: I, con Imc da 30 a 34,9 (11%), II con Imc da 35 a 40 (3,9%), e III con Imc superiore a 40 (1,9%).
L’analisi dei risultati ha rivelato che all’aumentare del peso, progressivamente, aumentavano i rischi di ipertensione, diabete gestazionale, parto cesareo, induzione del parto, macrosomia ed emorragie postparto; anche l’allattamento è risultato più problematico per le donne sovrappeso.
Il rischio di parto pretermine, ricovero del neonato o morte perinatale è risultato triplicato fra le donne che erano state classificate nella terza classe, cioè con Imc superiore a 40.
Valerie Holmes, della Queen’s University, che ha condotto lo studio, osserva: «Questo studio su larga scala dimostra chiaramente che l’obesità o il sovrappeso durante la gravidanza aumenta i rischi sia per la mamma che per il bambino; grazie alla sotto-classificazione dell’obesità siamo riusciti a evidenziare la relazione fra Imc e aumento del rischio di eventi avversi, con maggiore rischio per le donne obese di classe III».
Dale Spencer, dello stesso ateneo e coautore dello studio, precisa: «Questo indica che tale sottogruppo richiede una più attenta supervisione medica durante la gravidanza».
La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Bjog: An International Journal of Obstetrics and Gynaecology

 

Fonte
Scott-Pillai R et al – The impact of body mass index on maternal and neonatal outcomes: a retrospective study in a UK obstetric population, 2004-2011BJOG 2013 Mar 27

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