Screening mammario: in un terzo dei casi non darebbe sintomi

Uno studio condotto da Archie Bleyer, dell’MD Anderson Cancer Center dell’Università di Houston nel Texas, e da H. Gilbert Welch, della Geisel School of Medicine di Hanover nel New Hampshire, ha scoperto che lo screening mammario rivela il cancro mammario in stadio precoce ma che il tasso di donne che si presentano con neoplasie avanzate si riduce solo marginalmente; questo potrebbe essere dovuto a una sostanziale sovradiagnosi, cioè al riconoscimento, nel corso dello screening, di tumori che non avrebbero mai portato a sintomi clinici, e un effetto minimo sul tasso di mortalità per cancro al seno.
L’analisi dei dati relativi ai trend di incidenza, dal 1976 al 2008, di tumore mammario in fase precoce (carcinoma duttale in situ e malattia localizzata) e cancro al seno in stadio tardivo (malattia regionale e a distanza) in donne di età ≥40 anni è stata condotta dagli scienziati delle due università americane.
L’introduzione dello screening mammario negli Stati Uniti ha portato alla registrazione in un anno del raddoppio del numero di casi di diagnosi di cancro mammario precoce (da 112 a 234 per 100mila, un aumento assoluto di 122 su 100mila); nello stesso periodo di tempo si era ridotto dell’8% il tasso di donne che si presentavano con tumori in fase avanzata (da 102 a 94 casi per 100mila, una diminuzione di 8 su 100mila); considerando il carico di malattia sottostante, si poteva prevedere che solo otto dei 122 cancri aggiuntivi diagnosticati in fase precoce progredissero a malattia avanzata.
Escluso l’aumento transitorio di incidenza associato alla terapia ormonale sostitutiva, e applicate le correzioni per l’incidenza del cancro mammario nelle donne di età inferiore ai 40 anni, i ricercatori statunitensi hanno stimato il numero di donne colpite da sovradiagnosi in 1,3 milioni; questo stesso problema avrebbe riguardato oltre 70mila donne, nel solo 2008, cioè il 31% di tutti i cancri mammari diagnosticati.
Questi dati sono relativi ai risultati di trent’anni di screening mammografico negli Stati Uniti; la ricerca di Bleyer e Welch è stata pubblicata sul New England Journal of Medicine.

 

Fonte
Archie Bleyer, Gilbert  Welch – Effect of Three Decades of Screening Mammography on Breast-Cancer Incidence. N Engl J Med, 2012; 367(21):1998-2005

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