Quella strana malinconia dopo il rapporto

Uno studio pubblicato sulla rivista Sexual Medicine rileva che circa una donna su due può sperimentare, nel corso della vita, un sentimento di malinconia dopo un rapporto sessuale.   Mentre i problemi legati a desiderio, eccitazione, orgasmo sono stati oggetto di approfondite ricerche epidemiologiche, le reazioni e le sensazioni post-coitali delle donne, con particolare riferimento alla disforia post-coitale (una sorta di “malinconia” dopo il rapporto) rimangono ancora poco studiate. Lo studio condotto da Robert Schweitzer, della School of Psychology and Counselling dell’Università del Queensland, in Australia, ha esaminato l’associazione tra aspetti psicologici (per es. ansia di attaccamento, evitamento, “differenziazione del sé” – che definisce la possibilità di ciascun individuo di differenziarsi rispetto alla globalità familiare) e l’esperienza di sintomi da disforia post-coitale in 230 studentesse universitarie, tramite un sondaggio on-line. In particolare, i ricercatori hanno chiesto alle giovani donne se avessero mai sperimentato crisi di pianto inspiegabile o tristezza dopo un rapporto sessuale consensuale, ossia sintomi di disforia post-coitale, nelle ultime quattro settimane o in generale nel corso della vita. Ebbene, il 46% delle donne ha riferito sintomi da disforia post-coitale, almeno una volta nella vita, e tra esse il 5,1% ha riferito tale esperienza un paio di volte nelle ultime 4 settimane. Nel complesso, i risultati di questo studio hanno supportato l’idea che i sintomi della disforia post-coitale sono prevalenti, seppur sottaciuti, nella popolazione generale e possono verificarsi anche in presenza di un’esperienza sessuale fisiologicamente funzionale. La prevalenza occasionale di disforia post-coitale suggerisce che la “differenziazione del sé”, più che l’ansia di attaccamento, è un forte predittore di tale sintomatologia. Questi risultati confermano che la disforia post-coitale è ancora poco conosciuta e studiata. Sono quindi necessarie ulteriori ricerche per comprendere meglio l’esperienza personale della disforia post-coitale e poterla meglio valutare. L’approfondimento di questi temi potrebbe avere implicazioni cliniche e orientare la prevenzione e le strategie educative volte a promuovere la salute sessuale.  

Fonte

Schweitzer RD, O’Brien J, Burri A. Postcoital dysphoria: prevalence and psychological correlates. Sexual Medicine Opena Access. Article first published online: 5 oct 2015

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