Più a rischio i parti gemellari con la procreazione assistita

Una ricerca condotta da un’équipe del Sahlgrenzka University Hospital di Göteborg ha dimostrato che il rischio, in caso di parto gemellare da gravidanza resa possibile dalla fecondazione medicalmente assistita, è più alto rispetto a due parti distinti, ottenuti anch’essi da Pma; il rischio riguarda sia la madre che i figli, e sia che il parto sia gemellare o trigemino.
Spesso invece, le coppie che affrontano la Pma e il rischio di una gravidanza gemellare, ritengono che un unico parto rappresenti un vantaggio.
I ricercatori svedesi hanno esaminato i dati raccolti fra il 2002 e il 2006, relativi a donne che avevano partorito dopo gravidanze ottenute con la procreazione assistita: 991 che avevano avuto un parto gemellare e 921 che avevano avuto due parti; i prematuri sono stati il 47% nei casi di parti gemellari, contro il 7% dei due parti distinti, mentre il basso peso alla nascita si è registrato nel 39% dei bambini nati da parti gemellari e solo nel 5% fra quelli nati da parto singolo.
La preeclampsia è stata inoltre riscontrata il doppio o il triplo delle volte, e il parto cesareo è risultato quattro volte più frequente; fra i bambini nati da parti gemellari sono risultati più frequenti i problemi respiratori, ittero e sepsi, mentre l’incidenza di malformazioni o altre patologie non ha segnato differenze.
Spiegano gli autori della ricerca: «Secondo i nostri risultati, per ridurre al minimo i rischi associati alle gravidanze gemellari è preferibile trasferire un solo embrione, anche a costo di sottoporre la donna, se si rendesse necessario, a un secondo ciclo di stimolazione ovarica per ottenere una seconda gravidanza».
In Italia, nei centri in cui sono state recepite le ultime sentenze che hanno corretto alcuni aspetti della Legge 40, e in attesa che la normativa sia modificata, nell’eventualità di una nuova gestazione si congelano gli embrioni soprannumerari, al fine di evitare nuove stimolazioni ovariche; l’aumento dell’incidenza di parti gemellari seguita all’entrata in vigore della Legge 40 ha originato molti studi dai quali risulta già da tempo confermato l’aumento dei potenziali pericoli connessi ai parti plurigemellari.
Lo studio svedese è stato pubblicato sulla rivista Fertility and Sterility.

 

Fonte
Sazonova A et al – Neonatal and maternal outcomes comparing women undergoing two in vitro fertilization (IVF) singleton pregnancies and women undergoing one IVF twin pregnancyFertil Steril, dec 2012

Copyright © Theramex 2021

Entra con le tue credenziali

Ha dimenticato i dettagli?