Parlare di sessualità, specie dopo la menopausa, è ancora difficile: le donne sono imbarazzate e i medici impreparati

Dopo la menopausa molte donne hanno problemi relativi alla sfera sessuale, ma sono poche quelle che ne parlano con un professionista. L’imbarazzo è la barriera principale, unitamente alla convinzione che il declino dell’attività sessuale sia una normale evenienza con l’avanzare dell’età.

 

Background

Diversi studi hanno evidenziato che il peggioramento della soddisfazione sessuale dopo la menopausa è riconducibile a fattori ormonali. Vi concorrono inoltre fattori psicosociali, quali la percezione negativa della propria immagine corporea, relativa al decadimento fisico legato all’età, convinzioni religiose e retaggi culturali, relativi al fatto che il sesso debba restare appannaggio di persone giovani-belle-sane. Nessuno studio era stato condotto fino ad ora per esplorare la prospettiva delle donne più anziane.

 

Cosa ha evidenziato uno studio condotto nel Regno Unito

Recentemente è stata condotta nel Regno Unito un’ampia indagine in un sottogruppo di 4418 donne (di 24.305 partecipanti al follow up dello screening per il tumore dell’ovaio-UKCTOCS), con un’età media di 64 anni (50-75). I risultati, pubblicati sulla prestigiosa rivista “Menopause”, hanno evidenziato che solo il 3% delle intervistate aveva una vita sessuale soddisfacente e solo il 6% si era rivolta ad un professionista per chiedere aiuto in presenza di problemi relativi alla sfera sessuale.

L’indagine, eseguita mediante l’analisi dei commenti liberi alle domande di un apposito questionario (Fallowfield Sexual Activity Questionnaire -FSAQ), ha evidenziato che la ridotta frequenza/assenza dei rapporti, era riconducibile alle seguenti cause:

  • Mancanza di un partner (35%)
  • Malattie del partner (27%)
  • Disfunzioni sessuali del partner (13,5%)
  • Calo della libido del partner (7%)
  • Problemi di salute fisica della donna (18%)
  • Sintomi menopausali (12.5%)
  • Calo della libido nella donna (16%)
  • Problemi relazionali (10,5%)
  • Mancanza di energia (7,3%)
  • Vissuto negativo del proprio invecchiamento (7%)
  • Assunzione di farmaci con impatto negativo sulla sessualità, soprattutto antidepressivi, antipertensivi o analgesici (7%).

 

Per quanto riguarda i fattori relativi alle donne, molte donne rimaste single sono riluttanti nella ricerca di un nuovo partner, sia per motivi psicologici, sia per problemi della sfera urogenitale.

 

Benessere sessuale e qualità di vita

La maggior parte delle donne in post-menopausa vive con disagio la propria sessualità, soprattutto a causa del calo della libido, della secchezza vaginale e della dispareunia. A questo consegue generalmente l’evitamento o la rinuncia ai rapporti sessuali, il peggioramento di tali sintomi e l’innesco di un circolo vizioso. L’assenza di attività sessuale comporta infatti un ulteriore peggioramento della lubrificazione e dell’elasticità vaginale.

 

Importanza di sviluppare competenza tra i professionisti

I ricercatori hanno puntualizzato che i professionisti della salute non sono ancora del tutto consapevoli dell’importanza del benessere sessuale delle donne anche in tarda età e non tutti sono adeguatamente preparati per affrontare l’argomento. Un’adeguata competenza è il primo step per vincere insicurezza e imbarazzo. Le donne dovrebbero trovare soprattutto nel proprio ginecologo, che le segue nei controlli di routine, un’adeguata risposta a queste tematiche, senza dover necessariamente ricorrere a centri specializzati di sessuologia.

 

Fonte

Harder H, et al. Sexual functioning in 4,418 postmenopausal women participating in UKCTOCS: a qualitative free-text analysis. Menopause. 2019 doi: 10.1097/GME.0000000000001377. [Epub ahead of print]

 

 

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