Ecografia transvaginale o risonanza magnetica, per la diagnosi dell’endometriosi?

Una recente review-metanalisi fa il punto sull’uso di ecografia transvaginale e risonanza magnetica nella diagnosi di endometriosi infiltrante profonda.

 

L’endometriosi è una condizione patologica in cui l’endometrio è localizzato al di fuori della cavità uterina. Questa condizione colpisce principalmente le donne giovani e in età fertile, con una prevalenza del 4,7%. La gestione di questa condizione è fondamentale per evitare il rischio di varie complicanze, quali il dolore e la ridotta fertilità.

Negli ultimi anni è stato ben dimostrato che è possibile individuare una sottoclasse di endometriosi, nota come deep-infiltrating endometriosis (DIE), definita come endometriosi infiltrante il peritoneo > 5 mm e caratterizzata da noduli infiltranti il tratto retto-sigmoideo, i legamenti utero-sacrali, il fornice vaginale, il setto retto vaginale e la vescica. In tale ambito sono state proposte diverse tecniche di imaging, per la rilevazione del DIE: ecografia (US), tomografia computerizzata (TC), risonanza magnetica (MRI). Attualmente le modalità più utilizzate sono l’ecografia transvaginale (TVUS) e la MRI. Sebbene la TVUS sia considerata come tecnica di prima linea, non vi è alcuna chiara evidenza sull’uso sequenziale degli attuali metodi di imaging. I risultati di meta-analisi possono piuttosto apparire in contraddizione, in relazione ai diversi siti studiati (retto-sigmoide, setto retto-vaginale ecc.). L’effetto di questo disaccordo potrebbe essere ridotto considerando solo gli studi relativi a gruppi omogenei di pazienti.

Un gruppo di ricercatori italiani e spagnoli (Policlinico Universitario Duilio Casula e Azienda Ospedaliero-Universitaria (A.O.U.) di Monserrato, Cagliari, Italy; Institut Universitari Dexeus, Barcelona e School of Medicine, University of Navarra, Pamplona, Spain) ha quindi eseguito una revisione sistematica sull’accuratezza diagnostica di TVUS vs MRI, per la diagnosi dell’endometriosi infiltrante profonda (DEI). I due obiettivi principali sono stati: determinare le prestazioni diagnostiche di TVUS ed MRI per la valutazione della presenza di DEI, in studi che valutano lo stesso insieme di pazienti, e confrontare l’efficienza diagnostica di entrambe le tecniche.

La ricerca ha compreso una valutazione degli studi pubblicati sull’argomento in Medline (Pubmed) e Web of Sciences dal gennaio 1989 al gennaio 2016. Delle 375 citazioni identificate, sono stati considerati ammissibili 6 studi (n = 424).

La revisione ha concluso che la validità diagnostica complessiva di TVUS e MRI, per la rilevazione di DIE, che coinvolgono il tratto retto-sigmoideo, i legamenti utero-sacrali e il setto retto-vaginale, è analoga. Viene quindi confermato il ruolo di prima linea della TVUS, come principale raccomandazione clinica economicamente vantaggiosa.

 

Bibliografia

Guerriero S, Saba L, Pascual MA, et al. Transvaginal ultrasound (TVS) versus Magnetic Resonance (MR) for diagnosing deep infiltrating endometriosis: a systematic review and meta-analysis. Ultrasound Obstet Gynecol 2017 Nov 20. doi: 10.1002/uog.18961

 

 

//Nuovi riferimenti qui al posto di quelli precedenti

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