Linee guida HIV / AIDS adulti

Le nuove linee guida aggiornate dal Ministero della Salute, novembre 2013 

In occasione del 1° dicembre, giornata mondiale dedicata all’HIV/AIDS,  il Ministero della Salute ha pubblicato le nuove Linee Guida Italiane sull’utilizzo dei farmaci antiretrovirali e sulla gestione diagnostico-clinica delle persone con infezione da HIV-1, con l’obiettivo di fornire i principali  elementi di guida sia per la prescrizione della terapia antiretrovirale di combinazione (cART) sia per la gestione complessiva dei pazienti adulti HIV-positivi.

Il documento rappresenta un autorevole punto di riferimento per: infettivologi, altri specialisti coinvolti nella gestione multidisciplinare del paziente con HIV in trattamento, associazioni di pazienti, amministratori, decisori politici degli organismi di salute pubblica e, in generale, a tutti gli attori che a diverso titolo sono coinvolti dalla malattia.

Le LG sono state condivise e redatte dal Centro Nazionale AIDS dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), su mandato del Ministro della Salute, in collaborazione con l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), la Commissione Nazionale per la lotta contro l’AIDS, la Consulta delle Associazioni per la lotta contro l’AIDS, la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT). 

La terapia antiretrovirale di combinazione (cART)

La terapia antiretrovirale di combinazione (cART) è oggi riconosciuta di documentata efficacia per la persona sieropositiva (HIV-1+) al fine di:

  • bloccare la replicazione del virus, prevenire le complicanze ed evitare la forma conclamata dell’infezione: l ‘AIDS (Sindrome da immunodeficienza acquisita).

La cART garantisce al paziente un progetto di vita, una prospettiva a lungo termine e ha cambiato la vita a centinaia di persone. Il trattamento, inoltre, è in grado di ridurre notevolmente la possibilità di trasmettere l’infezione da parte di un soggetto sieropositivo. E questo rappresenta un altro notevole passo avanti; anche se al momento non è ancora possibile eradicare del tutto l’infezione da HIV (quindi non c’è una cura definitiva), una diagnosi tempestiva di HIV può da un lato davvero cambiare radicalmente la qualità della vita di una persona sieropositiva e dall’altra rappresentare anche un importante intervento di sanità pubblica capace di ridurre la diffusione del virus e allontare lo spettro dell’AIDS vera e propria.

 

La cART oggi comprende un’ampia scelta di farmaci e regimi terapeutici, che spaziano da molecole di nuova generazione a farmaci ancora attivi utilizzati da tempo, a cui, dopo la scadenza del brevetto si aggiungono i farmaci equivalenti (generici). Come esorta il Ministero della Salute stesso “Per essere efficace ed evitare/ridurre il rischio d’insorgenza di resistenze, la cART deve essere non solo condotta nel rispetto dei principi che ne garantiscano un’efficacia duratura, ma anche personalizzata a seconda delle caratteristiche cliniche, sociali e comportamentali del paziente.

La cART richiede un’assunzione quotidiana e necessita di una assunzione assidua dei farmaci che è stata ed è  la chiave del successo terapeutico di questi anni.”

Come ben noto, anche il profilo di tollerabilità è un fattore chiave per garantire l’adesione alla cura (e quindi la sua continuità) da parte del paziente. Le Linee Guida aggiornate, evidence-based, permettono di focalizzare la prescrizione e la gestione della politerapia secondo parametri di efficacia e appropriatezza clinica.

 

Un’eccellenza tutta italiana riconosciuta nel mondo

Il  MinSal presenta le linee guida sottolineando che “gli elevati standard di cura e i notevoli risultati ottenuti dalla cART nel nostro paese che ci vengono riconosciuti in tutto il mondo sono un punto di eccellenza ascrivibile sia all’elevata qualità della rete di malattie infettive che da subito si è fatta carico  della gestione della patologia sia alla costante collaborazione tra la rete clinico-assistenziale e le numerose professionalità, anche in ambito istituzionale e sociale, presenti sul nostro territorio.”

 

Grazie alla cART, oggi oltre l’85% dei pazienti in trattamento
ha raggiunto una carica virale plasmatica non rilevabile.

Tale parametro indica sia lo stato di salute della persona (compresi i livelli di linfociti T CD4+),
sia il potenziale rischio di trasmissione dell’infezione stessa.

 

I pazienti in cura con Cart godono oggi di una aspettativa di vita
molto simile a quella di una persona sieronegativa della stessa età. 

 

Leggi le nuove Linee Guida emanate dal MinSal, Centro Nazionale HIV  “Linee Guida Italiane sull’utilizzo dei farmaci antiretrovirali e sulla gestione diagnostico-clinica delle persone con infezione da HIV-1”, novembre 2013.

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