Le disfunzioni sessuali maschili: anche il ginecologo può avere un ruolo determinante

Le disfunzioni sessuali maschili, come la disfunzione erettile (DE) e l’eiaculazione precoce (EP), sono in realtà solo in origine maschili, in quanto esercitano un impatto negativo anche sul benessere della donna e della coppia, spesso con conseguenze sulla fertilità. Il contributo del ginecologo, medico di fiducia della donna, può essere determinante nell’individuare precocemente questi disturbi, lavorando in sinergia con l’uro-andrologo, sulla base di un approccio multidisciplinare centrato sulla coppia. I ginecologi AOGOI hanno elaborato alcune Raccomandazioni, discusse durante il Congresso Nazionale SIGO-54°AOGOI e 21°AGUI, tenutosi a Cagliari dal 28 settembre al 1 ottobre 2014, finalizzate a individuare percorsi diagnostico-terapeutici di base dei disturbi sessuali maschili, partendo dal disagio femminile. In queste Raccomandazioni, disponibili sul sito AOGOI, sono riportati alcuni suggerimenti su come condurre l’anamnesi sessuologica, in modo da ricavare informazioni utili sull’eventuale disagio della donna e malessere della coppia. Secondo gli esperti, a determinati disturbi maschili corrisponde un particolare tipo di disagio o disturbo femminile; ad esempio le partner di uomini con EP sono spesso affette da disturbi dell’orgasmo, ma si possono anche riscontrare disturbi maschili in concomitanza di disturbi femminili, come ad esempio la DE nei partner di donne con dispareunia e/o vaginismo. E’ evidente come certe “coppie di disturbi” possano spesso impedire l’atto sessuale completo e, ad esempio, inficiare la possibilità di avere un figlio. Per questo nell’approccio ai disturbi sessuali è importante la prospettiva di coppia; per questo è importante che i ginecologi superino la barriera dell’imbarazzo cercando di raccogliere informazioni sulla vita sessuo-relazionale delle loro pazienti. Se per i ginecologi sono utili le Raccomandazioni, per le donne (o per i pazienti), sono necessarie le “rassicurazioni”, specie riguardo tematiche così delicate e complesse come la vita intima e l’interazione di coppia. I sensi di colpa o la convinzione di non essere più attraente sono percetti frequenti nelle donne con partner portatori di una disfunzione sessuale. Il compito del ginecologo è quello di rassicurare la donna e la coppia. E’ necessario spiegare che non si deve individuare un colpevole, ma semplicemente fare un corretto inquadramento diagnostico del disturbo, per poi condividere eventuali indicazioni terapeutiche, ovviamente anche con l’uro-andrologo. 

Fonti:

  • Congresso Nazionale SIGO-54° AOGOI e 21° AGUI, Cagliari, 28 settembre -1 ottobre 2014

 

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