L’asma nella donna sembra essere correlata alle fluttuazioni ormonali

Una recente revisione degli studi scientifici ha riscontrato una relazione tra l’asma nella donna e le fluttuazioni di estrogeni e progesterone.

 

Il rapporto tra l’asma nella donna e ormoni sessuali è stato valutato in diversi studi. Un gruppo di ricercatori brasiliani ha cercato di indagare ulteriormente questa relazione, passando in rassegna i principali lavori scientifici sull’argomento. In particolare quelli relativi all’asma premestruale o in menopausa o in gravidanza, come anche alla possibile influenza sull’asma della donna che può avere l’uso di contraccettivi orali o della terapia ormonale sostitutiva.

A conferma dell’influenza degli effetti ormonali, la rassegna ha messo in evidenza come negli adulti l’asma abbia un’incidenza maggiore nelle donne rispetto agli uomini. La stessa mortalità causata dall’asma è significativamente più elevata nelle donne.

Sappiamo infatti che il sistema immunitario è influenzato dagli ormoni sessuali: in particolare è stato rilevato come il progesterone bloccare il rilascio di specifici fattori coinvolti nel sistema immunitario (per esempio, le citochine rilasciate dai linfociti T helper), mentre gli estrogeni stimolano il rilascio di altre sostanze con effetti anti-infiammatori.

Questi ormoni agiscono tramite una varietà di recettori presenti in tutto il corpo ed espressi anche nei polmoni. A tale riguardo sono state osservate differenze di genere in relazione allo sviluppo dei polmoni. Per esempio, prima della pubertà, la prevalenza dell’asma è più elevata tra i ragazzi, ma la situazione si inverte dopo la pubertà.

Pochi studi hanno comunque esaminato gli effetti degli ormoni sessuali sulle cellule delle pareti dei bronchi, ovvero nella sede dove si sviluppa l’infiammazione che conduce all’asma. In alcuni studi sperimentali è stato comunque osservato che in pazienti con asma, gli estrogeni sembrano avere un effetto antinfiammatorio e bronco-dilatatorio, mentre il progesterone è stato associato a un aumento dei livelli di ossido nitrico, indicando così uno stimolo del processo infiammatorio.

Queste relazioni non sono però ancora chiare. Come anche l’associazione tra asma e l’uso di contraccettivi combinati (estrogeno e progesterone). A tale riguardo, i risultati in letteratura sono divergenti. Alcuni studi hanno sospettato che l’uso di contraccettivi orali possa essere un fattore di rischio per lo sviluppo di crisi di asma. Altri studi hanno invece dimostrato che la combinazione di estrogeni e progesterone migliora la capacità polmonare totale e riduce la gravità dei sintomi dell’asma, come tosse, respiro sibilante e mancanza di respiro. In particolare, uno studio di Carlson et al., ha rilevato che l’uso di contraccettivi orali riduce le fluttuazioni ormonali e conduce a una riduzione dell’asma premestruale. Un altro studio (Lange et al.), non ha invece colto alcuna relazione tra l’uso di contraccettivi orali e asma.

Nel complesso quindi, l’associazione tra asma e ormoni sessuali femminili pone ancora molti interrogativi. Si ipotizza comunque che siano soprattutto le fluttuazioni di estrogeni a essere responsabili delle riacutizzazioni dell’asma nella donna. Gli estrogeni svilupperebbero infatti un’azione antinfiammatoria e una corrispondente ridotta produzione di fattori e cellule coinvolte nell’asma.

Sono comunque necessari ulteriori studi per comprendere a fondo i meccanismi che sono alla base della relazione tra asma e ormoni femminili, anche per poter identificare più opportune strategie di trattamento e prevenzione.

 

Fonte
Baldaçara RP, Silva I. Association between asthma and female sex hormones. Sao Paulo Med J 2017, Jan 5:0. doi: 10.1590/1516-3180.2016.011827016. [Epub ahead of print]

 

 

 

 

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