L’anestesia epidurale può allungare i tempi del travaglio

Secondo uno studio dell’Ucsf (University of California, San Francisco), a causa dell’anestesia epidurale la seconda fase del parto, quella delle spinte, durerebbe di più rispetto al parto naturale, e a causa di questa maggiore durata spesso i medici, per evitare un travaglio troppo lungo, ritengono di dover intervenire con vari strumenti, come l’ossitocina o il cesareo.

Il primo autore dello studio, Yvonne Cheng del Dipartimento di Ostetricia dell’ateneo statunitense, spiega: «Prima di intervenire con ossitocina, forcipe o cesareo, i ginecologi dovrebbero aspettare ancora un po’; le attuali linee guida dell’American Congress of Obstetricians and Gynecologists (Acog), definiscono la seconda fase del parto troppo lunga quando la sua durata supera le tre ore per le primipare che hanno ricevuto un’epidurale, e le due ore per quelle senza. Dai nostri dati emerge, però, che una seconda fase che dura fino a cinque o sei ore può essere del tutto normale in una primipara con epidurale, arrivando anche oltre le tre ore senza l’anestesia; e confrontando la lunghezza media del secondo stadio del travaglio nelle donne con epidurale rispetto a quelle senza, emerge che nel 31% delle primipare e nel 19% delle pluripare il travaglio era troppo prolungato, secondo la definizione dell’Acog. I nostri risultati si aggiungono al crescente numero di studi secondo cui la seconda fase del parto, epidurale o no, si è allungata rispetto a vent’anni fa. È dunque ora di riesaminare ciò che è normale o anormale, rivedendo le linee guida alla luce dell’attuale popolazione ostetrica».

Le linee guida Acog definiscono anomala, per le pluripare, una durata superiore alle due ore con epidurale, e superiore a un’ora senza anestesia, mentre lo studio californiano definisce normale una durata che arriva rispettivamente a 4,25 e 1,35 ore.

Nel corso dello studio i ricercatori statunitensi hanno elaborato i dati relativi a oltre 40mila (42.268) donne che avevano avuto parti naturali, nella metà circa dei casi con anestesia epidurale, fra il 1976 e il 2008. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Obstetrics & Gynecology. 

Fonte
Cheng YW et al – Second Stage of Labor and Epidural Use: A Larger Effect Than Previously Suggested. Obstet Gynecol 2014 Feb 4 

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