Freddo intenso: attenzione all’assunzione e conservazione dei farmaci

L’efficacia dei farmaci può essere modificata dall’intensità del freddo: questo l’avviso del preside della Facoltà di Farmacia dell’Università Statale di Milano, Cesare Sirtori.
Particolare attenzione va rivolta ai farmaci per la cura delle malattie cardiovascolari e dell’ipertensione, come spiega Sirtori: «Nell’organismo esposto al freddo di hanno fenomeni di vasocostrizione e vasodilatazione, la prima a livello intestinale e la seconda a livello della cute; pertanto, in generale, dopo l’esposizione al freddo si ha un ritardo nell’assorbimento dei farmaci a livello viscerale. Tutti ci accorgiamo che anche un banale analgesico, preso per bocca, funziona meno, ma per via transdermica il farmaco risulterà più efficace del normale; in caso di dolore, quindi, se si è esposti al freddo il cerotto è più indicato per un risultato migliore.
È necessario aumentare l’attenzione verso le terapie per patologie specifiche come, per esempio, l’asma: oltre al lieve fenomeno di vasocostrizione, bisogna ricordare che aumenta la produzione di muco; chi prende questi medicinali, in Italia un milione di pazienti, prima di assumere gli spray deve quindi stare attento a ripulire bene le vie aeree, altrimenti potrebbero non avere l’effetto necessario.
Per quanto riguarda i farmaci per le malattie cardiovascolari e l’ipertensione, con il freddo la pressione tende a salire perché la dilatazione cutanea impegna il cuore a pompare di più e anche la vasocostrizione intestinale crea ostacolo: l’iperteso deve sempre fare attenzione perché i periodi freddi sono i peggiori per lui».
Anche in caso di congelamento dei farmaci bisogna fare attenzione ed chiedere l’aiuto del medico o del farmacista perché lo scongelamento deve essere seguito con attenzione, verificando anche che l’involucro sia in perfette condizioni.

 

Fonte
Sanità News, 7 febbraio 2012

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