Diagnosi più precise con la mammografia 3D

La rivista scientifica specializzata Lancet Oncology ha pubblicato i risultati dello studio Storm (Screening with Tomosynthesis OR standard Mammography) che dimostrano come le mammografie tridimensionali, abbinate a quelle bidimensionali, siano in grado di rilevare più efficacemente il cancro al seno e di ridurre la possibilità di false diagnosi di positività.
Nehmat Houssami, della School of Public Health dell’Università di Sidney, che ha coordinato lo studio, spiega: «Anche se controversa, la mammografia è attualmente l’unica strategia di diagnosi precoce su larga scala capace di ridurre la mortalità per cancro al seno. Una limitazione della mammografia convenzionale a due dimensioni è costituita dalla sovrapposizione di tessuto mammario denso, che può mascherare la presenza di tumori o far sembrare sospette strutture normali, riducendo così la sensibilità dell’esame e aumentando il numero dei falsi positivi. I dati raccolti finora suggeriscono che l’integrazione fra mammografie 2D e 3D potrebbe migliorare l’efficienza diagnostica, riducendo i falsi positivi».
Storm è un trial di coorte condotto dai ricercatori australiani in collaborazione con un team di studiosi italiani guidati da un senologo esperto di screening mammografico, Stefano Ciatto, prematuramente scomparso lo scorso anno; nel corso dello studio sono state osservate oltre 7mila (7.292) donne asintomatiche, di oltre 48 anni, che fra agosto 2011 e giugno 2012 sono state sottoposte a mammografie combinate 2D e 3D presso i servizi di screening di Trento e Verona. Sono stati rilevati 59 tumori, un terzo dei quali è stato individuato grazie all’integrazione della tecnica 2D con quella 3D; precisa Houssami: «Questo equivale a un tasso di 5,3 neoplasie rilevate con il solo screening 2D ogni 1.000 esami, contro le 8,1 rilevate dalla mammografia combinata».
La Dbt (Digital Breast Tomosynthesis, Tomosintesi mammaria digitale) è una tecnica che consente di ricostruire immagini tridimensionali della mammella, partendo da un certo numero di radiografie bidimensionali a bassa dose, ottenute con diverse angolazioni del tubo radiogeno.

Fonte
Stefano Ciatto et al – Integration of 3D digital mammography with tomosynthesis for population breast-cancer screening (STORM): a prospective comparison studyThe Lancet Oncology, Early Online Publication, 25 April 2013 doi:10.1016/S1470-2045(13)70134-7

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