Depressione post-partum, ridotta della metà con l’allattamento materno

Benefici dell’allattamento al seno anche in termini di depressione post-partum che si riduce del 50%.  Al contrario, il rischio aumenta in modo esponenziale nelle madri che allattano artificialmente. È importante tenerne conto per poter gestire questo disturbo.

Uno studio scientifico inglese condotto da un team dell’Università di Cambridge su 13.988 madri,  residenti nel sud-est dell’Inghilterra, e pubblicato in agosto 2014 sulla rivista Maternal and Child Health riconferma i benefici dell’allattamento materno. Nel momento in cui le puerpere iniziano ad allattare il loro rischio di soffrire di depressione postpartum  si riduce  di oltre il 50%; nel contempo le donne che vorrebbero ma che non riescono ad allattare per complicazioni fisiche, la probabilità di soffrire di depressione raddoppia.

Secondo Maria Iacovou, coautrice dello studio, “l’allattamento al seno sembra svolgere un effetto ‘protettivo’ per le madri nei confronti della depressione post- partum, che in genere colpisce almeno il 13% delle madri, entro le 14 settimane dal parto. Ed è un beneficio che cresce con i mesi di allattamento, fino a un anno di durata complessiva.”

Durante la produzione di latte materno, nelle puerpere viene stimolata una maggiore produzione di endorfine,  gli “ormoni del buon umore” e lo stress  diminuisce. “Tuttavia, per le donne che pur desiderandolo, non possono o non riescono ad allattare, nonostante gli sforzi”, ha continuato la Iacovou, “il rischio di depressione aumenta perché subentra in loro una specie di ‘sindrome del fallimento’ che le fa sentire inadeguate”, soprattutto se durante la gravidanza avevano pianificato e sperato di poter allattare.

La depressione post-parto ha un impatto immediato sulle madri ma determina anche rischi a lungo termine nelle donne particolarmente fragili dal punto di vista della salute mentale. Può, inoltre, avere effetti negatici anche sullo sviluppo cognitivo, sociale e fisico dei neonati e futuri bambini. Infine, la depressione post-natale implica elevati costi socio-economici sia come oneri del sistema sanitario sia come perdita di produttività per le assenze dal lavoro, la rinuncia prematura e i lunghi periodi di aspettativa richiesti dalle donne affette da depressione post-partum.

Si tratta quindi di un problema serio che va affrontato caso per caso già durante la gravidanza se non prima che questa venga avviata con una buona preparazione della futura mamma e di chi la segue e la sostiene.

Fonti

Breastfeeding ‘cuts depression risk’, according to study 

Cristina Borra, Maria Iacovou, Sevilla A – New Evidence on Breastfeeding and Postpartum Depression: The Importance of Understanding Women’s Intentions. Matern Child Health J, in pubblicazione

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