Depressione post-partum: l’importanza di un monitoraggio prolungato di questo disturbo

La valutazione periodica della depressione post-partum a sei mesi e a un anno dal parto rivela che oltre una donna su dieci rischia lo sviluppo nel tempo di una depressione maggiore. Uno studio, recentemente pubblicato su Annals of Family Medicine, ha coinvolto un’ampia popolazione di neomamme, tramite un apposito questionario chiamato Patient Health Questionnaire (PHQ-9). Il questionario è stato spedito alle donne a 4 e 12 settimane dopo il parto e di nuovo a 6 e a 12 mesi dopo il parto. Le donne che avevano registrato un punteggio del questionario PHQ-9 maggiore o superiore a 10 venivano considerate ad alto rischio di depressione e venivano quindi sottoposte a ulteriori valutazioni. 134 (10,9%) delle 1.235 donne che all’inizio dello studio non avevano avuto punteggi di PHQ-9 superiori a 10, dimostravano in realtà punteggi elevati a 6 mesi, necessitando quindi un’ulteriore valutazione. Non solo, anche una significativa percentuale (6,1%) delle donne che non avevano avuto punteggi di PHQ-9 superiori a 10 all’inizio dello studio e anche a 6 mesi, riportavano comunque un punteggio elevato a 12 mesi. In totale, sono state 193 le donne che non presentavano rischio di depressione post-partum all’inizio dello studio (ossia a 4 e a 12 settimane) che hanno in realtà presentato tale rischio a una distanza di tempo maggiore (ossia a 6 e a 12 mesi).

Ciò vuol dire che il rischio di una depressione post-partum tardiva richiede una costante attenzione, protratta nel tempo, per almeno 6-12 mesi dopo il parto, anche nelle donne che inizialmente non hanno manifestato questo disturbo.  

Fonte

Yawn BP, Bertram S, Kurland M, Wollan PC. Repeated depression screening during the first postpartum yearAnn Fam Med. 2015 May;13(3):228-34

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