Depressione: la pubertà precoce potrebbe favorirla

La rivista ufficiale della Società Internazionale di Psiconeuroendocrinologia, Psychoneuroendocrinology, ha pubblicato uno studio australiano che smentisce la teoria secondo cui la depressione che accompagna spesso i ragazzi che si sviluppano prima degli altri sia dovuta allo scherno di cui sono spesso fatti oggetto dai coetanei.
Secondo i risultati della ricerca, che è stata condotta da Sarah Wittle del Melbourne Neuropsychiatry Centre dell’Università della città australiana, in collaborazione con un centro specializzato nella salute mentale dei giovani, i bambini che si sviluppano precocemente avranno maggiori possibilità di soffrire di depressione nel corso dell’adolescenza; sembra infatti che l’eccesso di attività dell’ipofisi possa creare difficoltà nei ragazzi, e soprattutto nelle ragazze, a gestire lo stress.
La ghiandola pituitaria, o ipofisi, è una ghiandola endocrina che sta alla base del cervello e che, fra le altre funzioni, produce gli ormoni che regolano gli organi sessuali.
Nel corso dello studio sono stati esaminati con la risonanza magnetica in tre diverse fasi, i cervelli di 155 giovani di ambo i sessi, di età variabile dai 12 ai 18 anni, con il risultato che i ragazzi in cui l’ipofisi risultava ingrossata precocemente, erano quelli che entravano prima nella fase puberale e che incontravano in seguito maggiori difficoltà ad affrontare situazioni stressanti.

 

Fonte
Sarah Whittle et al – Pituitary volume mediates the relationship between pubertal timing and depressive symptoms during adolescence. Psychoneuroendocrinology 2012, 881-891

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