Come sarà il sesso nello spazio? Impatto sulla fertilità femminile di microgravità e raggi cosmici

Una review ipotizza i possibili esiti del danno ossidativo indotto dai raggi cosmici, dalla microgravità e quindi dai voli spaziali sulla fertilità femminile.

 

Lo stress ossidativo è da molto tempo considerato un agente causale di ridotta fertilità. Una review ha provato a valutare gli effetti patogenetici dello stress ossidativo causato dalle radiazioni cosmiche e dalla microgravità sulla capacità riproduttiva femminile ed esplorare quindi quale ruolo potrebbe avere il danno ossidativo indotto dai voli spaziali sulla fertilità femminile.

I voli spaziali orbitali sono di fatto una realtà sempre più attuale. Per la sicurezza e la salute degli astronauti, si cerca quindi di determinare al meglio le possibili risposte fisiologiche a lungo termine dell’organismo umano, l’adattamento all’ambiente spaziale e il ri-adattamento alle condizioni ambientali sulla Terra. In particolare, sono poco noti gli effetti della microgravità, delle radiazioni cosmiche o di altri elementi del volo spaziale sulla fisiologia riproduttiva dei mammiferi o sui processi di sviluppo.

Sia la microgravità sia le radiazioni cosmiche possono essere implicate nella disfunzione tessutale causata dallo stress ossidativo, con possibili complicanze sulla salute riproduttiva. La review si concentra soprattutto sull’impatto sulla fisiologia femminile. In tale contesto i dati sono modesti, perché appena l’11% degli astronauti sono donne.

Lo stress ossidativo placentare è chiaramente associato a diversi eventi avversi in gravidanza, sino al rischio di aborto spontaneo, nascita pretermine, pre-eclampsia, diabete gestazionale ecc.

Inoltre, il danno ossidativo può compromettere la fertilità. Ma su questo aspetto vi è purtroppo scarsità di dati che valutino gli endpoint riproduttivi dopo le esposizioni spaziali. Sono pertanto raccomandati studi su animali, finalizzati alla valutazione dei possibili effetti di una esposizione continua a basse dosi di protoni, ioni pesanti o neutroni e/o gravità degli arti posteriori. Vanno soprattutto valutati i marcatori dello stress ossidativo placentare e l’espressione di radicali liberi e il loro effetto sui geni. È inoltre necessaria una valutazione continua degli effetti di queste esposizioni sul ciclo mestruale normale e sull’ovulazione.

 

Bibliografia

Steller JG, Alberts JR, Ronca AE. Oxidative Stress as Cause, Consequence, or Biomarker of Altered Female Reproduction and Development in the Space Environment. Int J Mol Sci 2018;19(12). pii: E3729.

 

 

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