Pre-eclampsia Updating

SLOG – Società Lombarda di Ginecologia e Ostetricia

Data: 28-03-2015

Luogo: Milano, Ospedale Niguarda Ca’ Granda

Comitato Scientifico: Dr. Massimo Lovotti, Dr. Aldo Riccardi

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I problemi ipertensivi complicano fino al 10% delle gravidanze in tutto il mondo e rappresentano tutt’ora una della maggiori cause di morbosità e mortalità materna e perinatale. Dei 3 tipi principali di ipertensione, gestazionale, cronica e pre-eclampsia, quest’ultima per la sua natura di disordine sistemico è senz’altro la forma più complessa, quella maggiormente gravata da rischi per la salute della madre e del suo bambino.

In questi ultimi 5-10 anni sono stati fatti sostanziali progressi nella comprensione dei meccanismi eziopatogenetici della pre-eclampsia e la pubblicazione di importanti linee guida e dei risultati di studi clinici randomizzati ha influenzato e modificato la gestione clinica di questa forma.

Nel 2010 il NICE ha pubblicato “The management of Hypertensive Disorders during Pregnancy”, ampia e articolata Linea Guida di tutti disordini ipertensivi in gravidanza. Tra le novità: la quantità delle proteine nelle urine non è più un c riterio di gravità e ne viene sconsigliato il monitoraggio, il labetalolo viene indicato come farmaco di scelta nel trattamento della ipertensione, la prevenzione con aspirina a basso dosaggio viene ufficialmente proposta in categorie a rischio ben identificate.
In quegli anni lo studio clinico randomizzato olandese noto come “HYPITAT” (Lancet 2009) riesce a dimostrare come nelle forme lievi di preeclampsia e di ipertensione gestazionale si abbiano esiti migliori induucendo il parto nel periodo del termine piuttosto che attendere l’insorgenza naturale dello stesso, cosa questa che modifica sensibilmente la conduzione ostetrica di queste forme nelle fasi finali della gravidanza.
E’ infine di pochi mesi fa la comparsa delle linee guida dell’American College (ACOG ottobre 2013) e di quelle, ancor più recenti, della Società Canadese di Ostetricia e Ginecologia (SOCOG 2014), che hanno affrontato in modo organico tutte le ampie problematiche cliniche della preeclampsia. Le importanti novità sono la possibilità di inquadrare come pre-eclampsia alcune forme di ipertensione anche in assenza proteinuria se associate a segni di co-morbidità d’organo; l’importante concetto di considerare come “lieve” la sola fase iniziale del processo pre-eclamptico destinato inesorabilmente a progredire; lo sforzo di identificare al meglio i criteri per anticipare il parto, nel tentativo di ridurre il peso della prematurità e di consentire di portare fino ad epoche gestazionali più avanzate (37 settimane) gravidanze nelle quali fino a poco tempo fa si tendeva ad anticipare la conclusione.
Già nel 2003 la SLOG organizzò una giornata dedicata alle problematiche della patologia ipertensiva in gravidanza. Alla luce delle tante novità apparse in questi anni abbiamo pensato di riproporre un incontro incentrato sul management della pre-eclampsia. Nella mattinata verranno discussi i nuovi orientamenti nella classificazione/individuazione di questa forma, alla luce della caduta del tabù della presenza della proteinuria per far diagnosi di preeclampsia, e della diversità eziopatogenetica tra le forme ad esordio precoce e tardivo; si analizzeranno gli aspetti pratici dell’uso dei farmaci antipertensivi, della profilassi anticonvulsiva col solfato di magnesio, della gestione dei liquidi e del monitoraggio semi-intensivo di tali pazienti, fino alle modalità per affrontare, in modo coordinato con gli anestesisti, le importanti criticità che possono presentarsi in questa patologia.
Rilevanza pratica verrà data alla analisi della tempistica e della modalità del parto, in risposta al richiamo generale delle diverse linee guida internazionali volto a ridurre il peso della prematurità. Verranno infine sottolineati gli effetti immediati a livello neonatale e le conseguenze più tardive dell’aver avuto la pre-eclampsia, non solo sulle gravidanze successive ma anche a distanza di anni, sulla salute sia della madre che dei figli nati da queste madri.  

E’ possibile effettuare l‘iscrizione online al corso accedendo al sito: www.ospedaleniguarda.it nell’area “Corsi e Convegni”.

Sede
Aula Magna – Area ingresso – Pad 1
A.O. Ospedale Niguarda Ca’ Granda
P.zza Ospedale Maggiore 3 – 20162 MILANO

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